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Corpo eterico e corpo
astrale
Prima di approfondire il funzionamento
della Tecnica cranio-sacrale vorrei soffermarmi su alcune
considerazioni di carattere generale. E cioè vorrei presentare i
concetti, i principi su cui si fonda questa metodologia di
intervento sul corpo.
Come l’uomo prima di agire pensa, cioè ha un’idea, un pensiero
al quale fa seguire un’azione, così noi dobbiamo aver in mente i
concetti che poi si concretizzeranno attraverso una tecnica
molto precisa. Se dunque noi osserviamo quali sono i principi su
cui si fonda la scienza naturale, possiamo possiamo giungere
alle seguenti conclusioni:
1)
il corpo è una macchina
2)
la malattia è un nemico da sconfiggere
3)
viviamo soltanto questa vita.
Cominciando a
prendere in considerazione il primo punto, diciamo che
all’affermazione “il corpo è una macchina” consegue a che viene
riconosciuto solo ciò che è percepibile ai sensi fisici (ad
esempio, ciò che è visibile al microscopio).
Ora noi ci chiediamo: ma veramente l’uomo che ci sta di fronte è
solo ciò che possiamo vedere con gli occhi e toccare con le mani
? E se ciò che appare ai nostri sensi, la materia, portasse in
sé una realtà più sottile, soprasensibile ? In poche parole,
possiamo pensare all’esistenza di forze spirituali oltre che
materiali ?
Io ritengo di sì e vorrei qui dare un contenuto concreto a
questo pensiero: se ad esempio, ci chiediamo qual è la
differenza tra un uomo vivo ed uno morto, diciamo che il primo è
compenetrato da una forza vitale, formatrice, una forza di
crescita e di riproduzione.
Ciò che il corpo attiva nei suoi processi fisiologici e la forza
che li mette in atto sono due elementi diverse e vanno
considerati separatamente.
Dunque, noi possiamo affermare che il nostro corpo fisico è
compenetrato da un “corpo vitale” o “corpo delle forze
formatrici” o “CORPO ETERICO”. Non solo il corpo eterico
compenetra quello fisico, ma in un certo senso anche lo avvolge
in modo che possa mantenere la forma che vediamo. Se dovessi
rendere in immagine questo concetto, disegnerei i contorni di un
corpo riempito all’interno e tutto intorno da una sostanza
liquida attraversata da infinite correnti, “forze” appunto, che
la rendono attiva. Il corpo eterico è unito a quello fisico
giorno e notte.
Cosa succede quando moriamo ? Evidentemente l’eterico abbandona
il fisico e da quel momento inizia il processo di decomposizione
(volendo essere precisi dobbiamo dire che il distacco non
avviene proprio al momento della morte, ma circa tre giorni
dopo. Questa osservazione ci fa comprendere meglio perché, ad
esempio, fino ad un recente passato era in uso vegliare il morto
durante questo periodo, come se ci fosse stata un’ inconscia
consapevolezza che qualcosa stesse ancora succedendo).
Ma l’uomo non è uguale nello stato di veglia e in quello di
sonno; lo stato di veglia è caratterizzato dall’interazione con
il mondo esterno dal quale veniamo impressionati. Cioè il mondo
che ci viene incontro provoca in noi delle impressioni, delle
sensazioni, delle emozioni che possiamo dire essere il bagaglio
dell’anima. Dunque il nostro corpo fisico e quello eterico sono
a loro volta compenetrati da una realtà animica, uno stato dove
risiedono i nostri desideri, le nostre passioni, le gioie e i
dolori, in poche parole tutto il nostro vissuto. Possiamo
chiamare questa nostra parte costitutiva “corpo animico” o
“CORPO ASTRALE”.
Antonio Magrin - Docente di Tecnica
Cranio-sacrale |